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Punto focale

Working papers

  • 28 set 2016

    We challenge the common wisdom that the income elasticity of insurance be higher, ceteris paribus, in developing countries (the so-called S-curve hypothesis). Focusing on non-life insurance, we show that the available evidence is contradictory and heavily dependent on methodology. Based on a recent approach to consistent inference on the income elasticity of insurance, we show counterexamples to the theory. Although not supporting it in general, we argue that it could still be relevant for explaining the behaviour of particular lines of business.

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  • The development of Italian private pension plans shows little progress, in spite of generous fiscal incentives. We show that few subjects contribute and even fewer fully exploit the fiscal advantage. Our analysis underlines that in evaluating fiscal incentives Italian savers are influenced by a wide range of heuristics. So there is room for skillful public and private decision makers to reach the goal of increasing the private pension pillar taking advantage of the way people really take their decisions.

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  • This paper analyses the impact of the evolution of the regulation dealing with systemically important insurance groups, using an event study methodology. The results show that investors were able to detect which companies were to be designated well ahead of the publication of the list. Most important, after an initial positive reaction, consistent with the expectation of a “Too-big-to-fail” implicit subsidy, the disclosure on how the capital charges for systemic insurers will be calculated led to sizeable negative abnormal returns for the entities concerned.

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  • L'inefficienza della giustizia civile è un potenziale fattore limitante sia per lo sviluppo economico in generale che per quello dell'assicurazione in particolare. Sosteniamo che l'eccessiva durata dei processi civili è un importante ostacolo allo sviluppo del mercato assicurativo danni, in quanto in caso di contenzioso riduce il valore attuale del risarcimento. Testiamo questa ipotesi sulla realtà italiana, caratterizzata da una durata dei processi mediamente molto lunga e al contempo molto variabile a livello geografico, concludendo in senso affermativo. (Documento disponibile solo nella versione in inglese)

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  • La spesa assicurativa in Italia è fortemente differenziata su base regionale. In questo lavoro si valutano i fattori di sviluppo dell'assicurazione da questa prospettiva, cercando di spiegare il minor sviluppo del mercato nel Meridione sulla base delle caratteristiche economiche e sociodemografiche del territorio, con particolare attenzione alle particolarità dei dati spaziali. (Documento disponibile solo nella versione inglese)

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  • Si analizza l'effetto del capitale sociale sulla spesa assicurativa, per mezzo del monitoraggio tra pari che permette di controllare l'azzardo morale, non osservabile per l'assicuratore. I concetti di capitale sociale e reti sociali vengono definiti rigorosamente e misurati. Un modello di domanda stimato su dati panel relativi alle province italiane supporta l'ipotesi di un significativo effetto positivo del capitale sociale sullo sviluppo assicurativo. (Documento disponibile solo nella versione inglese)

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  • I portafogli finanziari degli italiani sono caratterizzati da una forte incompletezza. Nel corso degli anni '90 la media era attorno a 2 titoli per famiglia. In questo articolo si sviluppa e si stima un modello di asset allocation che tiene conto di possibili imperfezioni del mercato. Infine si costruisce una serie di test per verificare se effettivamente le famiglie italiane si pongono il problema di detenere un portafoglio diversificato.

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Studi di mercato

  • 17 giu 2016

    Nel 2015 la crescita, seppur debole, dell’economia europea favorita dalla ripresa della domanda interna ha avuto ripercussioni positive sul settore assicurativo in quasi tutti i Paesi europei. Per quanto riguarda l’assicurazione vita, in quasi tutti i Paesi dell’area dell’euro si è assistito a un rallentamento della crescita della raccolta condizionato dal contesto macroeconomico-finanziario caratterizzato da tassi di rendimento dei titoli di Stato molto bassi, soprattutto nei Paesi “core”, e dalle tensioni riemerse sui mercati finanziari gli ultimi mesi del 2015 che hanno riorientato la domanda dalle polizze linked verso i prodotti tradizionali. In controtendenza la Spagna, che dopo anni di crescita negativa è riuscita a riportare la crescita dei premi vita in territorio positivo, grazie all’incremento della vendita di polizze di puro rischio che, spinta dalla ripresa del mercato immobiliare, è aumentata del 7,6%.

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  • 30 giu 2015

    Nel 2014 i primi segnali di miglioramento dell'economia e le favorevoli condizioni finanziarie hanno favorito la raccolta e la profittabilità del settore assicurativo in quasi tutti i paesi europei. In Italia la raccolta complessiva ha raggiunto il massimo storico, oltre 150 miliardi. Secondo le stime dell'ANIA, circa un terzo dei nuovi contratti emessi nel 2014 è riferito a prodotti ibridi, che combinano garanzie parziali su capitale e rendimento con prodotti linked, la cui proporzione può variare nel tempo. Nei rami danni, la contrazione della raccolta è stata determinata dalla riduzione del 7% dei premi RC Auto, conseguenza di una frequenza sinistri al minimo storico e di costi medi stazionari.

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  • 30 giu 2014

    Nel 2013 il settore assicurativo europeo ha registrato risultati tutto sommato positivi. La crescita dei premi è stata superiore all'anno precedente nel ramo vita; la performance del ramo danni, in termini di variazione percentuale, è stata invece in media in linea con quella del 2012. In Italia, nel 2013 la raccolta complessiva è cresciuta del 13,3%. In particolare, i premi vita (lavoro diretto italiano) sono cresciuti del 22,5%; positivo pure il dato relativo ai premi di nuova produzione vita (pubblicati dall’ANIA e relativi alle imprese italiane e UE) che nel 2013 sono aumentati del 31,3%.

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  • 28 giu 2013

    L’incerta situazione dell’economia europea e dei mercati finanziari ha inciso pe-santemente sull’andamento dell’industria assicurativa nel 2011. La raccolta dei rami vita si è indebolita fortemente rispetto all’anno precedente in tutti i princi-pali mercati europei. Pesa su questo risultato, in primo luogo, l’indebolimento del-la capacità di risparmio delle famiglie osservata in molti paesi. A ciò si aggiunge il calo dei rendimenti garantiti dei prodotti tradizionali, determinato dai livelli stori-camente bassi dei tassi di interesse nel 2009-2010, e la fortissima concorrenza dei prodotti di risparmio di origine bancaria (depositi e obbligazioni) la cui offerta è aumentata a seguito dell’acuirsi delle difficoltà di molti intermediari ad acquisire liquidità sui mercati interbancari. Queste tendenze sono chiaramente visibili nel mercato italiano dove la raccolta è scesa del 12,3% (18,3% se si considera il solo lavoro diretto delle compagnie italiane), con una contrazione della raccolta ban-cassurance superiore al 25%.

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  • 29 giu 2012

    L’incerta situazione dell’economia europea e dei mercati finanziari ha inciso pe-santemente sull’andamento dell’industria assicurativa nel 2011. La raccolta dei rami vita si è indebolita fortemente rispetto all’anno precedente in tutti i princi-pali mercati europei. Pesa su questo risultato, in primo luogo, l’indebolimento del-la capacità di risparmio delle famiglie osservata in molti paesi. A ciò si aggiunge il calo dei rendimenti garantiti dei prodotti tradizionali, determinato dai livelli stori-camente bassi dei tassi di interesse nel 2009-2010, e la fortissima concorrenza dei prodotti di risparmio di origine bancaria (depositi e obbligazioni) la cui offerta è aumentata a seguito dell’acuirsi delle difficoltà di molti intermediari ad acquisire liquidità sui mercati interbancari. Queste tendenze sono chiaramente visibili nel mercato italiano dove la raccolta è scesa del 12,3% (18,3% se si considera il solo lavoro diretto delle compagnie italiane), con una contrazione della raccolta ban-cassurance superiore al 25%.

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  • 29 lug 2011

    Il forte recupero della raccolta registrato dal settore vita nel 2009 è continuato a ritmi sostenuti in tutti i principali mercati durante il 2010. A trainare la crescita sono stati ancora una volta i prodotti a ridotto rischio finanziario, la cui domanda ha beneficiato di una curva dei rendimenti piuttosto ripida e della volatilità dei mercati azionari, che in molti paesi ha penalizzato la crescita dei prodotti linked. Il mercato italiano si è confermato il più dinamico, crescendo del 9,2%.

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  • 30 lug 2010

    La stabilizzazione dei mercati finanziari nel corso del 2009 ha favorito la crescita della raccolta assicurativa in tutti i principali mercati europei, con la sola eccezione del Regno Unito. A trainare la raccolta assicurativa è stato il segmento vita che, in un contesto economico finanziario europeo caratterizzato da tassi di interesse a breve storicamente modesti, ha visto crescere la domanda di prodotti di accumulo a basso contenuto di rischio finanziario e dal mix rischio-rendimento particolarmente appetibile in questo frangente economico, quali i prodotti vita di tipo “tradizionale”.

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  • 27 giu 2008

    Il 2007 rappresenta, per il mercato assicurativo italiano, il secondo anno consecutivo di flessione, dopo oltre un ventennio di crescita ininterrotta. I premi del lavoro diretto sono infatti calati del 7%, a fronte del -2,9% del 2006. L’andamento è da porre in relazione al decremento dell’11,4% del “vita”, mentre i rami danni hanno mantenuto una, seppur contenuta, dinamica pari all’1,3% (2,4% nel 2006).

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  • 31 ago 2007

    Come di consueto il Dossier Assicurazioni, giunto alla sua undicesima edizione, intende fornire una fotografia delle principali grandezze che caratterizzano il mercato italiano dell’assicurazione, fornendo un quadro interpretativo delle tendenze, anche in un’ottica internazionale. Ideato come allegato alla Rivista di Comunicazione interna delle Assicurazioni Generali “Il Bollettino” e finalizzato principalmente ad una condivisione delle tendenze di mercato tra tutti i dipendenti ed i collaboratori della società, si è progressivamente trasformato in un appuntamento autonomo destinato ad osservatori ed analisti del settore. Nel 2006, dopo oltre venti anni di crescita ininterrotta ed in alcuni casi tumultuosa, il mercato assicurativo italiano ha registrato una flessione della raccolta diretta pari al 2,9%, in controtendenza rispetto ai principali mercati europei. Tale andamento si spiega con il calo dei premi vita (-5,6%), mentre quelli dei rami danni hanno registrato una modesta crescita (+2,4%).

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  • 31 mag 2006

    Dieci anni fa, all’indomani del recepimento in Italia delle cosiddette Direttive europee di terza generazione, nasceva il Dossier Assicurazioni. Ideato come allegato alla Rivista di Comunicazione interna delle assicurazioni Generali “Il Bollettino” e finalizzato principalmente ad una condivisione delle tendenze di mercato tra tutti i dipendenti ed i collaboratori della società, in particolare tra quelli distribuiti sul territorio, si è progressivamente trasformato in un appuntamento autonomo destinato ad osservatori ed analisti del settore.

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  • 29 apr 2005

    I contenuti del Dossier Assicurazione, giunto alla sua nona edizione, sono rimasti in larga parte invariati rispetto al passato. Al lettore è fornito un quadro descrittivo ed interpretativo delle tendenze in atto sul mercato assicurativo italiano ed europeo, nei molteplici aspetti che lo caratterizzano: il volume degli affari, i canali distributivi, i principali operatori, la redditività ed altri. Come nell’ultima edizione la redditività del mercato italiano è stata analizzata attraverso i risultati delle società assicurative quotate, per fornire un’anticipazione dei risultati complessivi del mercato.

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  • 30 giu 2004

    All’ottava edizione il Dossier Assicurazione si sdoppia. La pubblicazione annuale curata dall’Ufficio Studi delle Assicurazioni Generali sulle principali tendenze in atto sul mercato assicurativo italiano, d’ora in avanti avrà due edizioni. La prima, che è quella che presentiamo in questa sede, è una versione sintetica, destinata ad uscire in primavera, contenente uno sguardo sui principali temi di interesse del mercato assicurativo italiano: premi, operatori, redditività e previsioni. Non essendo ancora disponibili tutte le informazioni necessarie (per esempio i bilanci del complesso delle imprese operanti) si è deciso di procedere a stime o ad elaborazioni su campioni di imprese.

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  • 30 giu 2003

    Ritorna, dopo poco meno di due anni, il Dossier Assicurazione, pubblicazione curata dall’Ufficio Studi delle Assicurazioni Generali, che giunge così alla sua settima edizione. Ci ha fatto piacere, in questo periodo di sosta forzata, ricevere molte richieste di informazioni e di approfondimenti, ma anche numerosi e qualificati auspici di ripresa del lavoro, che sono stati tra le ragioni di questa nuova edizione. I contenuti del Dossier sono rimasti in larga parte invariati rispetto alle precedenti edizioni. Cerchiamo di fornire al lettore un quadro descrittivo e interpretativo delle tendenze in atto nel settore assicurativo italiano nei molteplici aspetti che lo caratterizzano: il volume d’affari, i canali distributivi, i principali operatori, la redditività ed altri. Rispetto al passato, abbiamo dedicato maggior spazio all’analisi delle tendenze dei mercati europei, sempre più legati tra loro sul piano economico e normativo (è stato per esempio inserito un approfondimento sui trend in atto nella distribuzione in Europa).

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