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    02 marzo 2017

    Non è uno sport per gentiluomini

    Dalla storia di Sir Arnold Lunn alla prima di gara di Coppa del Mondo

    Dalla storia di Sir Arnold Lunn alla prima di gara di Coppa del Mondo - Kitzbuehel Alexis Boichard - Agence Zoom

    La Coppa del Mondo di sci compie cinquant’anni, ma la storia di come è nata questa competizione è per certi versi avvolta nella leggenda. Oggi molti considerano la Coppa del Mondo di sci un titolo più prezioso che una medaglia alle Olimpiadi. Solo pochi sanno, però, che l'uomo che per primo si è speso per trasformare la passione del grande circo bianco, ha pensato negli ultimi anni della sua vita di creare un’associazione per proibire lo sci come sport di massa.

    Ma dal primo sperimentale slalom nel 1922, lo sci ne ha fatta di strada e ci accompagna ormai durante tutta la stagione invernale.

     

    Il fondatore dello slalom è inglese

    Sir Arnold Lunn era una persona eclettica. Sciatore, alpinista e scrittore, è considerato il fondatore del moderno turismo invernale e dello sci di discesa. Prima di Lunn, lo sci si praticava più in orizzontale che in verticale ed era più simile a quello che oggi chiamiamo sci di fondo. Nei paesi nordici, dove è nata questa nobile tecnica – conosciuta anche come Telemark – la discesa era bollata come un’attività per i più deboli, riservata a tutti coloro che non avevano sufficiente forza fisica e resistenza per affrontare lo sci di fondo. Ma non per Arnold Lunn che nel 1922 a Murren, in Svizzera, posiziona una serie di “porte” su una pista per rendere la discesa più divertente. Quel semplice esperimento è considerato dagli storici dello sci come la prima gara di slalom.

    Dalla storia di Sir Arnold Lunn alla prima di gara di Coppa del Mondo - Lara Gut - Cortina - Ph Christophe Pallot Agence Zoom

    La nascita della settimana bianca

    Circa dodici anni prima, il padre di Arnold, Sir Henry, aveva convinto gli abitanti di Murren ad aprire la ferrovia anche in inverno, in modo da offrire ai turisti britannici un pacchetto vacanze di sette giorni in montagna anche durante la stagione fredda. Nasceva così la settimana bianca e lo sci, da sport elitario, è diventato gradualmente accessibile a tutti. Più tardi Arnold Lunn ha biasimato il turismo sciistico invernale, che ha descritto come "il Frankenstein che ho contribuito a creare". In uno dei suoi libri, "Cosa si prova a cadere?", forse per impressionare il neofita, descrive un incidente di sci che lo ha lasciato con una gamba più corta di sette centimetri. Negli ultimi anni della sua vita avrebbe desiderato persino fondare un’associazione per scoraggiare la pratica dello sci. Ma il turismo invernale ha preso un’altra strada. 

     

    Il primo slalom in Germania

    Da quel lontano 1922, per assistere alla prima gara di Coppa del Mondo di sci, bisogna aspettare quasi cinquant’anni. Il progetto di un campionato a punti lungo tutta la stagione invernale, prende forma a metà degli anni Sessanta, quando Jacques Goddet, direttore del giornale sportivo francese L'Équipe, pensa di promuovere una competizione internazionale per spiegare meglio ai suoi lettori la natura dello sci. La sfida viene raccolta qualche anno dopo durante un incontro in un remoto rifugio a Kitzbuehel, Austria oggi tappa fissa del circuito bianco. Al tavolo ci sono l'allenatore della nazionale di sci statunitense Bobbie Beattie, il suo omologo francese Honoré Bonnet e il giornalista Serge Lang. Nel 1967 i giochi erano fatti: all’inizio di gennaio a Berchtesgaden, in Baviera, è suonata la campanella della prima gara di Coppa del Mondo di sci.

    Dalla storia di Sir Arnold Lunn alla prima di gara di Coppa del Mondo - Zagreb - Ph Christophe Pallot Agence Zoom

    Vacanze invernali

    A partire dagli anni Sessanta, grazie alla Coppa del mondo, lo sci è diventato uno sport per tutti.  I primi impianti di risalita sono stati aperti a Davos all'inizio del 1930, ma le vacanze sulle piste erano a quel tempo appannaggio esclusivo di nobili e ricchi. Da quel fatidico 1967, quando si è disputata la prima gara di Coppa del mondo, è cambiato tutto. Oggi le Alpi sono la più  importante industria dello sci: ospitano il 35% delle stazioni sciistiche a livello mondiale e ogni anno attraggono il 44% di tutti gli sciatori del mondo.

     

    La Coppa del mondo di sci verso Oriente

    A cinquant’anni dalla nascita, la Coppa del Mondo è stata ospitata in 25 diversi paesi in tutto il mondo, ma il numero delle nazioni che si spartiscono di solito il podio vanno da sei a otto: altri sport come il tennis o il golf hanno un più ampio turnover a livello internazionale. Ma le prossime due Olimpiadi, che saranno disputate in Asia, saranno una grande opportunità per portare lo sci e la passione per la neve verso Oriente, in quei Paesi dove lo sci è ancora uno sport esotico.

    Generali sostiene da anni la Coppa del Mondo, giunta alla 51/a edizione.
    Il Gruppo, attraverso Generali Austria, sarà protagonista anche in questa edizione nel Circo Bianco sponsorizzando 32 delle gare in programma con la presenza in alcune tappe-chiave del circuito, come Kitzbuehel e Kranjska Gora. Generali da sempre promuove grandi eventi di alto profilo del calendario sportivo annuale prestando sempre particolare attenzione a diffondere la cultura dello sport tra le nuove generazioni favorendo i valori di solidarietà e integrazione sociale ad esso correlati.