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    15 gennaio 2016 - 17:23

    Il futuro delle città

    Una panoramica su spazi urbani, integrazione sociale e opportunità di sviluppo

    La giuria del Pritzker Prize, il corrispettivo in architettura del premio Nobel, ha assegnato per il 2016 il prestigioso riconoscimento al cileno Alejandro Aravena. La produzione architettonica di Aravena si è distinta in particolare per il miglioramento degli spazi urbani e la creazione di opportunità di inclusione. Ideare e costruire città sono attività eminentemente sociali, di straordinaria complessità e di grande fascino intellettuale. Iniziamo con oggi il racconto di alcune esperienze contemporanee.

    ©UrbanFutureOrganization

    Nel 2050 nove miliardi di abitanti andranno ad addensarsi in prossimità delle aree urbane, determinando una sempre crescente instabilità dei sistemi urbani. Rispetto al recente passato, le città saranno più esposte a rischi sociali e ambientali come discriminazione, violenza, disoccupazione, povertà, inquinamento. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e delle culture di rete ha permesso, sin dagli anni Ottanta del secolo scorso, di operare un salto concettuale importante nella visione dei nuovi paesaggi urbani. A fronte di una maggiore articolazione e diffusione spaziale rispetto ai modelli di città orizzontali e/o verticali del passato, gli architetti e gli urbanisti sono oggi chiamati ad interrogarsi su strategie di progettazione capaci di operare una sempre maggiore inclusività sociale, ambientale e di integrazione economica. Due modalità si rivelano centrali nella definizione di possibili scenari sostenibili: la densificazione dei tessuti urbani e una governance del territorio più flessibile, volta a favorire nuove forme di politica e organizzazione delle comunità, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori nei meccanismi di decisione. La densificazione si concretizza nella definizione di aree urbane sempre meno specializzate (Mixitè), nell’adattabilità dei sistemi che tende a superare il concetto di resilienza e in una maggiore concentrazione di servizi e attrezzature, fino alla definizione di Reti di Città per la condivisione di progetti, investimenti e servizi richiesti dalle comunità urbane. Attraverso la densificazione, le città possono provvedere a un consistente risparmio energetico, fino al raggiungimento di un’economia a emissioni zero, oltre che intervenire in tema di sicurezza urbana (UNHabitat stima che il 60% dei residenti delle città in via di sviluppo siano state vittime di reato almeno una volta nel corso degli ultimi cinque anni)*. In diverse aree del mondo si stanno sperimentando nuove strategie di costruzione del territorio, vere e proprie sfide al futuro sulle quali concentreremo la nostra attenzione.

    (*fonte: UN Habitat http://unhabitat.org/urban-themes/safety/).

    Immagini dalla 1 alla 6
    Picture credits:  ©UrbanFutureOrganization
    Concorso internazionale per il masterplan di Shenzhen: un nuovo distretto finanziario di 170 ettari
    Cloud Citizen progetto vincitore (agosto 2015)
    Urban Future Organization (Ufo- international team) con Cr-Design (China), Chalmer Technical University di Gothenburg (Svezia)

    Immagini dalla 7 alla 9
    Picture credits:  ©StudioNemesi
    Concorso internazionale ad inviti per un quartiere della moda e della creatività a Beijing (Cina)
    New Creative Cluster (2012)
    Studio Nemesi

    Immagini dalla 10 alla 12
    Picture credits:  © Studio Nicoletti Associati
    Putrajaya Residential waterfront development  a Kuala Lumpur, Malaysia
    Vincitore del Concorso internazionale (2012)
    Studio Nicoletti Associati with Hijjas Kasturi Associates SDN

    Immagine 13
    Picture credits:  © BRRE architects
    CITY MILL
    5000 inhabitants Self sufficient city