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    18 maggio 2016

    Le città della luce

    Trasformazioni urbane e urban lighting

    A partire dalla metà degli anni Settanta del ‘900,  in Europa, il tempo della socializzazione, della vita di relazione e dell’informazione culturale delle città si è svolto prevalentemente dopo il tramonto. La luce artificiale, da sempre sinonimo di sicurezza e di decoro urbano, si è rivelata negli anni uno dei mezzi più potenti ed efficaci per la costruzione dell’immagine contemporanea, contribuendo a migliorare la qualità della vita degli abitanti. A partire dagli anni ottanta del ‘900, alcune città europee, con lo scopo di governare la complessità tecnologica e la gestione economica degli interventi di illuminazione urbana, hanno adottato i “Piani della Luce”. A far nascere l’interesse per l’urbanistica della luce hanno concorso alcuni fattori come l’evoluzione delle normative locali e internazionali in materia di risparmio energetico e di inquinamento luminoso,  la domanda diffusa di riqualificazione degli spazi pubblici, la spinta turistica alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il primo Plan Lumière nasce a Lione nel 1989 puntando all’esaltazione del patrimonio monumentale con l’illuminazione di circa 250 siti nel cuore della città. Nel 2004 il piano si allarga dal centro a tutta la periferia, confermando la propria vocazione turistica anche attraverso la celebrazione annuale della Fête des Lumières, evento che in quattro notti richiama milioni di turisti a visitare le installazioni luminose ideate da diversi artisti per illuminare edifici, strade, piazze e parchi in tutta la città. Dal 2008 anche Vienna adotta un piano della luce e diviene la città con il livello di criminalità più basso d’Europa, dimostrando così che illuminare di notte non è un lusso, ma una necessità per il benessere psicologico dei cittadini. Un piano a 15 anni, che ha previsto un impegno a ridurre il consumo energetico del 5% entro il 2015. L’esperienza internazionale, specialmente quella dei paesi di cultura francese e anglosassone, ha dimostrato la tendenza a fare Piani efficienti e “sostenibili”, ma che nel contempo si offrano alla percezione come “scena” della vita notturna delle città, solo di recente si è insinuato il dubbio che troppa luce deformi l’immagine e il senso dei luoghi. Roger Narboni, lighting designer e direttore dello studio Concepto, propone di realizzare dei “piani dell’ombra”, come il Piano Quadro dell’Illuminazione degli scavi di Pompei del 1997, pensato per rendere percorribile l’oscurità, dove le uniche luci fisse individuano le gerarchie strutturali della città, mentre le luci nelle domus vengono accese di volta in volta con il telecomando dalla guida. Il resto è lasciato alla luna

    Didascalie

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    Greenway Echelman Sculpture, Boston, Massachusetts, United States Photographer  Matt Conti courtesy lumenpulse

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    Greenway Echelman Sculpture, Boston, Massachusetts, United States Photographer  Matt Conti courtesy lumenpulse

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    Greenway Echelman Sculpture, Boston, Massachusetts, United States Photographer  Matt Conti courtesy lumenpulse

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    As part of its Climate and Energy Action Plan launched in 2007, the City of Paris has committed to reducing the energy consumption for its public lighting by 30% by 2020, a switch to LED luminaires which consume a lot less energy was an obvious choice . Photo Courtesy Schréder

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    Wien. Photo courtesy Schréder

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    Penmans  Dam Paris, Ontario, Canada Photographer  David Giral courtesy lumenpulse

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     Penmans  Dam Paris, Ontario, Canada Photographer David Giral courtesy lumenpulse

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    Penmans  Dam Paris, Ontario, Canada  Photographer David Giral courtesy lumenpulse

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    Clock tower Pier, Montreal, Quebec, Canada  Photographer  Sebastien Racicot courtesy lumenpulse

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    Clock tower Pier, Montreal, Quebec, Canada  Photographer Sebastien Racicot courtesy lumenpulse

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    Central library Manchester, U.K.-Photographer Ian Robinson courtesy lumenpulse

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    Central library Manchester, U.K. -Photographer Ian Robinson courtesy lumenpulse

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    St-james-cathedral, Seattle, Washington, United States  Photographer  Tom Reese courtesy lumenpulse

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    St-james-cathedral, Seattle, Washington, United States  Photographer Tom Reese courtesy lumenpulse

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    Pont lafayette, Lyone, France Photographer Xavier Boymond courtesy lumenpulse

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    Pont lafayette, Lyone, France Photographer Xavier Boymond courtesy lumenpulse

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    Pont lafayette, Lyone, France Photographer Xavier Boymond courtesy lumenpulse

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    The swiss garden at shuttleworth, Old Warden, U K - Photographer Malgosia Benham courtesy lumenpulse

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    The swiss garden at shuttleworth, Old Warden, U K - Photographer Malgosia Benham courtesy lumenpulse

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    Sölvesborg bridge , Solvesborg, Sweden  Photographer Olof Thiel courtesy lumenpulse

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    Sölvesborg bridge, Solvesborg, Sweden  Photographer Olof Thiel courtesy lumenpulse

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    Sölvesborg bridge, Solvesborg, Sweden  Photographer Olof Thiel courtesy lumenpulse

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    Emptyful sculpture at the-millennium library plaza, Winnipeg, Manitoba, Canada  Photographer: Gerry Kopelow courtesy lumenpulse

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    Emptyful sculpture at the-millennium library plaza, Winnipeg, Manitoba, Canada  Photographer Gerry Kopelow courtesy lumenpulse

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    Private office tower 177 Huntington - Boston, Massachusetts, United States. Photographer: Andrew Lyngarkos courtesy lumenpulse

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    Pompei.

    Ambienti voltati lungo Via Stabiana. Su concessione della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia  ® Mondadori Electa -® Photo by Luigi Spina (9)

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    Pompei.

    Giardino Casa del Menandro .Su concessione della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia -® Mondadori Electa -® Photo by Luigi Spina (2)

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    Pompei.

    Termopolio in Via di Castricio. Su concessione della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia -® Mondadori Electa -® Photo by Luigi Spina (8)

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    Pompei.

    Vicolo dei Fuggiaschi . Su concessione della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia -® Mondadori Electa -® Photo by Luigi Spina (7)

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