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In particolare, l’adesione al Global Compact sottolinea l’impegno del Gruppo
nella promozione di un’economia sostenibile rispettosa dei diritti umani e del
lavoro, della salvaguardia dell’ambiente e della lotta alla corruzione.
Per aumentare la consapevolezza all’interno del Gruppo dei fondamentali diritti
umani, è stato predisposto un corso di formazione e-learning della durata di circa un’ora, che coinvolgerà gradualmente tutti
i dipendenti in un arco temporale che presumibilmente si protrarrà fino a tutto
il 2013. Il programma di formazione è stato avviato a fine 2010, cercando di dare
priorità - compatibilmente con i vincoli, costituiti in primo luogo dalla disponibilità
della traduzione in lingua locale - all’erogazione ai dipendenti delle società
che operano nei Paesi dove il rischio di violazioni dei diritti umani è maggiore.
La prima area coinvolta nel programma di formazione è quella asiatica, dove il
corso è già stato erogato a Hong Kong, in Indonesia, Emirati Arabi Uniti e Vietnam,
cui nei prossimi mesi seguiranno Cina, India, Tailandia e Filippine. Si passerà
poi ai Paesi dell’America Latina.
La funzione Responsabilità Sociale d’Impresa, al fine di verificare il rispetto degli standard internazionali dell'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), con cadenza annuale effettua un monitoraggio inviando un questionario scritto a tutte le società del Gruppo Generali nel
mondo.
Nel 2010 il monitoraggio, che ha coperto circa il 99% dell’organico del Gruppo,
ha evidenziato quanto segue:
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lavoro minorile: nessun lavoratore del Gruppo ha un’età inferiore a 16 anni. Per assicurare
il rispetto di questo divieto, le società verificano l’età dei dipendenti all’atto
dell’assunzione;
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lavoro forzato: nel Gruppo non esistono casi di lavoro forzato, obbligato o comunque irregolare.
Tutti i dipendenti sono liberi di rescindere il contratto d’impiego rispettando
il periodo di preavviso stabilito dalla legge. In nessun caso il Gruppo requisisce
i documenti personali dei propri dipendenti al fine di limitarne la libertà di
movimento e il cambio di impiego;
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non discriminazione: non sono stati segnalati casi di discriminazione di qualsiasi forma nella selezione,
gestione e remunerazione del personale;
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libertà di associazione e contrattazione collettiva: l’86,8% dei dipendenti lavora presso compagnie del Gruppo in cui esistono rappresentanze
dei lavoratori. L’81,2% dei dipendenti del Gruppo è coperto da accordi di contrattazione
collettiva; ove questa non è presente i lavoratori sono assunti con un regolare
contratto d’impiego scritto. Il 2,4% dei dipendenti lavora presso società del
Gruppo presenti in Paesi dove ci sono restrizioni legali alla libertà di associazione
e alla contrattazione collettiva.
Il Group CEO è responsabile delle politiche in tema di diritti umani.
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aggiornato il 01-12-2011 17:18
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Per approfondire
Bilancio di sostenibilità 2010
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