Il Codice Etico del Gruppo Generali, pubblicato per la prima volta nel maggio 2004 esprime in termini sistematici
ed espone in un unico documento i principi etici fondamentali che ispirano la
condotta imprenditoriale di coloro che operano nell’ambito della Società e del
Gruppo.
Facendo propri una serie di valori già parte del comune sentire di coloro che
svolgono la loro attività all’interno del Gruppo, il documento esprime concetti
condivisi e diffusi all’interno dei Paesi dove operano le diverse società di appartenenza.
A sei anni di distanza si è sentito il bisogno di aggiornare il Codice, principalmente
per tener conto dei mutamenti socio economici intervenuti nel periodo e delle
nuove strategie del gruppo, sempre più orientate alla creazione di valore per
tutti i tipi di stakeholder.
Il nuovo Codice ribadisce i principi generali e afferma in modo esplicito i diritti fondamentali
dell’uomo, i diritti del lavoro, la tutela dell’ambiente e la lotta alla corruzione
che, con l’adesione all’iniziativa dell’ONU Global Compact, il gruppo si è impegnato
ad applicare nelle proprie strategie, nelle politiche e nelle azioni di ogni giorno.
Il codice etico non contiene una dettagliata indicazione delle modalità di comportamento
che dovranno essere osservate dal Gruppo in tutte le possibili situazioni che
lo vedranno coinvolto. Esso è piuttosto una carta dei valori, caratterizzata da
un elevato grado di generalità ed astrattezza. In esso vengono stabiliti i valori
considerati fondamentali ed irrinunciabili per il nostro Gruppo, nel rispetto
dei quali verranno costruiti tutti i rapporti che lo riguarderanno.
Il codice etico, ed i suoi eventuali aggiornamenti, è definito ed approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Capogruppo, tradotto in ciascuna lingua dei
Paesi in cui il Gruppo è presente, pubblicato sul sito web delle Generali e su quelli delle principali sue controllate. Per la più ampia
diffusione e la corretta comprensione dei contenuti è previsto un programma di
formazione specifica esteso a tutto il Gruppo.
Segnalazioni di presunte violazioni