Il Gruppo Generali considera l'apprendimento e lo scambio di conoscenze elementi
fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi strategici, focalizzati sulla
creazione di valore per tutti gli stakeholder, sul rafforzamento della governance,
sul miglioramento operativo attraverso le sinergie di Gruppo, sull’investimento
nella crescita sostenibile e nell’innovazione e sull’attenzione alla qualità del
servizio al cliente.
La valorizzazione delle risorse umane passa attraverso Generali Group Innovation Academy (GGIA) - la Corporate University - che risponde ai bisogni di crescita professionale
dei dipendenti con attività di formazione coerenti con gli obiettivi e le strategie
del Gruppo. GGIA gestisce l’attività formativa dei dipendenti di tutte le società
del Gruppo Generali operanti in Italia e coordina e fornisce consulenza, proponendo
anche soluzioni innovative, per le iniziative formative destinate alla forza di
vendita non dipendente, promosse dalle singole direzioni commerciali delle compagnie.
Inoltre, Generali Group Innovation Academy organizza iniziative internazionali
di formazione e scambio di conoscenze per collaboratori provenienti da tutto il
Gruppo e fornisce supporto alle attività di analoghi centri di formazione presenti
in Europa e Asia.
La formazione in cifre nel 2011
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L’investimento in formazione è stato pari a 78,8 milioni di euro, sostanzialmente
stabile rispetto all’anno precedente (-0,8%).
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Il costo medio della formazione per collaboratore pari a 341,4 euro è diminuito
del 5,1% rispetto al 2010.
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Sono cresciute dell’1,9% le ore di formazione complessivamente erogate, pari
a 9,3 milioni, con un numero medio pro capite di 40,1 ore (41,1 ore nel 2010).
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Complessivamente nel mondo il numero di dipendenti e personale di vendita non
dipendente del Gruppo coinvolto in almeno un programma di formazione ha superato
le 190.000 unità, pari all’82,9% del totale. In dettaglio, hanno partecipato a
corsi di formazione l’82,1% dei dipendenti (di cui l’82% dei dirigenti, l’81%
dei funzionari/quadri, il 65% degli impiegati e il 98% dei produttori) e l’83,4%
della forza di vendita non dipendente.
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