Per ciò che concerne i principali mercati assicurativi in cui il Gruppo Generali opera si evidenziano con riferimento alla raccolta
andamenti piuttosto diversificati per area geografica e per ramo di attività.
Il segmento vita ha fatto registrare un rallentamento rispetto alla forte crescita del 2010.
In Italia, la raccolta osservata nella prima metà dell’anno, anche se in contrazione
rispetto all’eccezionale andamento del 2010, ha comunque riportato il volume di
premi sui livelli pre-crisi. Il calo della raccolta è omogeneo tra tutte le tipologie
di prodotti, ma ha pesato la riduzione delle vendite di prodotti di natura assicurativa
da parte del canale bancario.
Il calo della raccolta registratosi in Francia nella prima metà dell’anno ha
risentito delle incertezze dovute al possibile cambio della tassazione dei prodotti
di risparmio e della situazione dei mercati finanziari.
In Germania, il basso livello dei tassi di interesse di mercato ha ridotto l’appeal commerciale dei prodotti tradizionali.
Anche nei principali Paesi dell’Europa centro-orientale si è avuto un rallentamento
nel segmento vita nel primo semestre 2011, con l’eccezione della Repubblica Ceca
che si è mantenuta sugli elevati tassi del 2010.
Nel settore danni la raccolta è stata influenzata dalle condizioni di crescita economica. In Italia
i rami auto hanno mostrato dei recuperi, per effetto degli aumenti tariffari volti
al recupero dell’equilibrio tecnico. La raccolta degli altri rami ha scontato
invece la debolezza della ripresa dell’economia, che influenza negativamente la
propensione ad assicurarsi.
In crescita anche la Francia, la cui raccolta è stata trainata nella prima parte dell’anno da un sostanziale aumento delle
tariffe, specialmente nei rami auto, e dall’aumento dei costi delle prestazioni
sanitarie nel settore malattia.
In Germania, l’andamento sostenuto del settore manifatturiero ha favorito la
raccolta dei rami property, infortuni e altri danni ai beni, mentre l’attenuazione della tensione tariffaria
che aveva caratterizzato gli esercizi passati ha contribuito alla crescita nel
settore auto.
Nei Paesi dell’Europa centro-orientale è continuato, seppur in maniera più contenuta,
il trend negativo della raccolta, condizionato dall’andamento del settore auto.
Ad essere in controtendenza in quest’area è stata invece la Polonia, favorita
da un’economia nazionale più solida e meno dipendente dalla domanda estera.